LA GRAVIDANZA E L'OSTETRICA
Ogni volta devo raccontare a tutte le donne che incontro perché l’ostetrica può e DEVE seguire la gravidanza fisiologica.
Partire dalle evidenze scientifiche o dalle norme giuridiche mi sembra un po’ noioso anche se sono la base e il presupposto per quello che scriverò in seguito. Però per chiunque avesse voglia di saperne un po’ di più e tempo per leggere due cose date una sbirciatina ai link alla fine del post!
L’Ostetrica è la PROFESSIONISTA che si occupa, tra le altre cose, di seguire le gravidanze fisiologiche. Ma quando dico questo la prima obiezione è: “Scusa ma non è il ginecologo il più competente?”
Fortunatamente un famoso pediatra – Piermarini- mi viene in aiuto e nel suo libro “Sotto il camice niente” scrive: “il ginecologo è sì uno specialista ma in quanto medico dovrebbe esserlo della gravidanza complicata preparato quindi ad individuare prontamente se qualcosa non va. Questa sua impostazione professionale e mentale, come avviene per ogni altro tipo di specialista, anche se confrontata con una situazione prevalentemente fisiologica lo porta a prendere in considerazione, e perciò a rischiare di sopravvalutare, qualunque minima deviazione dalla norma, con una aumentata probabilità, ben documentata di un eccesso di esami anche invasivi, terapie ingiustificate, cesarei compresi, e conseguentemente, di un danno per la coppia madre bambino.”
Visione troppo tragica? Probabilmente sì, ma pensate mamme che la gravidanza è un evento fisiologico, raramente patologico, che rischia di diventare tale se ad esempio ad ogni visita faccio una esplorazione vaginale. Esempio: io non visiterei – a meno di alcuni indicatori di patologia – una donna a 27 settimane. Ammettiamo invece che lei vada dal ginecologo che le mette le dita in vagina (scusate la crudeltà dell’espressione ma io non mi fare mai mettere le dita in vagina ogni mese e quindi uso espressioni forti) e sente che il collo dell’utero è in una posizione postero centrale e magari pervio al dito. Il bambino però ha la testa alta, la donna non ha mai avvertito mezza contrazione e sta bene. Ora, alcuni medici, con questo reperto vaginale potrebbero fare due cose: prescrivere il riposo assoluto alla donna condizionandole la gravidanza oppure dirle “Ah signora lei partorirà prima” e creare un’aspettativa che 9 volte su 10 non si avvererà.
Se non vi sembra abbastanza facciamo un altro esempio.
Esistono precise indicazioni su come e quando fare la curva da carico orale di glucosio ma spesso, visto che alcune donne strapagano la visita ginecologica ostetrica e visto che “non si sa mai”, alcuni medici la prescrivono di default. E a volte il rischio è di sovrastimare il diabete gestazionale cosa che condiziona la gravidanza ma ancor più travaglio e parto (induzioni e monitoraggi la fan da padrona).
Oppure ammettiamo che la donna faccia una ecografia ogni mese.
Credete che il feto sia contento?
La natura ci mostra i segni di benessere e ci lascia indagare ciò che va indagato, né più né meno.
Io e le mie colleghe abbiamo un limite ben definito, la patologia.
Ogni qual volta noi riscontriamo una patologia ecco il competente ginecologo che prende in carico la gravida e grazie al Cielo esiste la figura competente per la patologia. Ma se continuano a seguire di tutto un po’ non c’è il rischio che poi qualche medico non capisca bene il limite tra fisiologia e patologia? O ancora peggio non sia più “sul pezzo” per la patologia?
“se uno specialista vede pochi casi peculiari perde progressivamente la sua abilità”… Piermarini docet!
L’atra obiezione di solito è: “Ma sai il medico mi fa tutte le analisi mentre tu? Tu insomma, tante informazioni, tocchi la pancia, senti il battito e poi?”
E poi… bè e poi ho fatto tutto quello che devo! Valuto che esami fare a seconda di quanto dice il Ministero, raccolgo le informazioni utili per sapere l’andamento della gravidanza, tocco la pancia con delle manovre specifiche, ausculto il battito, misuro la pressione, peso la donna, ne conto i battiti cardiaci insomma cerco di garantire il benessere delle diade da un lato con interventi non invasivi, dall’altro facendo tutto quello che posso per mantenere il benessere e la salute di entrambe e identificare prontamente segni – eventuali – di deviazione dalla fisiologia.
Ogni esame si porta dietro un rischio di errore di laboratorio che non va sottovalutato.
Insomma non è che perché siamo coloro deputate al controllo della gravidanza fisiologica sottovalutiamo qualcosa… insomma non significa essere frikkettone, flower power o altri simpatici appellativi che nel mio primo anno da ostetrica mi hanno accompagnato … con un sorriso!
Termino augurandomi che un giorno “Sotto il camice niente” sia regalato ad ogni studentessa ostetrica come buon auspicio! … e soprattutto carica un sacco!
TRATTO DA Ostetricapozza.wordpress